Turismo della storia, opportunità nuove purchè esperienziali

pubblicato in: Blog, Cultura | 0

La parola “cultura”, mutuando acquisizioni dell’antropologia e della sociologia, rimanda a quell’insieme inconfondibile di simboli, valori, manufatti, credenze che una comunità olisticamente crea, condivide, conserva, modifica…
Contemporaneità e tecnologie, che velocizzano a dismisura quasi tutti i fenomeni, e connettono popoli, ceti e generazioni come mai sino ad ora, di fatto collocano tutte le realtà del turismo davanti a deregulation brutali: last minute, low cost, web e social marketing sono concetti-contenitore di un contesto dove è deflagrato quel che sino a ieri appariva impensabile. Pertanto, come ribadito anche da tutta la miglior pubblicistica, la promozione dei territori deve targettizzarsi sempre più in senso psicografico, e cogliere just in time non più il dove, bensì il come (attività, relazioni, esperienze, emozioni) specificamente richiesto dai turisti.
Finita l’era delle “diversità primarie” (periodo e durata del soggiorno, età e genere sessuale, geobacini di provenienza…), ecco le “secondarie” (retroterra educativo dell’individuo, nucleo famigliare, modalità di prenotazione, hobby, reddito, tabù e pregiudizi religiosi, esperienza professionale…). Il turista, dunque, mosaico di caratteri ed esigenze peculiari, non più dato statistico dentro gli arrivi/presenze. Ed il territorio come forziere di risorse (musei, artigianato, cucine, folklore…) da porre creativamente a sistema per appagare quelle esigenze e garantire qualità fidelizzanti.
Se l’hotel sovente si conferma cuore dell’ospitalità, non vanno sottovalutati i ruoli di ricettività alternativa, ristorazione, piccolo commercio e artigianato, che possono espletare una funzione culturale di tutela-valorizzazione, per un turismo sostenibile, multidisciplinare e multisensoriale – in un tempo che, sovente, viceversa sèguita a massificare anche il viaggio – .
Chi visiti annualmente le maxifiere di settore avrà notato come non pochi territori costruiscano offerte mirate all’appassionato di itinerari “storici”. I luoghi di battaglie e trincee, o dove abbiano vissuto casate e personaggi celebri (condottieri artisti scienziati…) si ridestano attraverso pacchetti ad hoc, conferenze a tema, rievocazioni in costume, cortei, processioni, rivisitazioni culinarie… Di tutto ciò si trova traccia in sempre più affinati cataloghi cartacei e online.

Anche la Liguria possiede caratteri storico-culturali di assoluto rilievo, che ne compongono l’eredità identitaria. Beni che svelano storie ma anche microstorie, mura castelli palazzi giardini…, fino a meraviglie uniche là dove l’uomo ha inciso con più sagacia il paesaggio: le colline vitate, i terrazzamenti a secco, le creuze che ascendono filari… Da occidente a levante – l’elenco non si pretenda completo – ecco gli arroccati borghi dell’Imperiese, i centri storici di Albenga, Finalborgo, Noli, la fortezza savonese del Priamàr, le ville albisolesi, le abbazie ed i santuari del Genovesato, Campoligure e Tiglieto, Camogli ed il Tigullio, i gioielli dello Spezzino (Levanto, Cinque Terre, Luni, Portovenere, Sarzana…). E’ una Liguria romana, medievale, feudale e barocca (sino a qualche gemma novecentesca) perfetta per il turismo esperienziale, e per attrarre anche turismo di ritorno da parte di quegli emigrati, o loro discendenti, che ricerchino le radici famigliari d’origine.

Tuttavia, nessun collage di luoghi in fila realizzerebbe ipso facto un product turistico capace di competere vittoriosamente sugli attuali, instabili mercati. Al giacimento “luogo-storia” si debbono infatti integrare corredi coerenti di infrastrutture, servizi, informazioni, iniziative d’accoglienza che da un lato emozionino il turista nel profondo, dall’altro veicolino un’immagine d’organizzazione ed efficienza “su misura”. La comunicazione nulla può ove manchino il product e i servizi che lo completano.
Liguria, è il tuo momento! Artès, “storie da vivere insieme”, aggregando ed integrando professionalità, esperienze e sensibilità molteplici, può affiancare i territori e i vari players anche nella progettazione di strategie marketing legate alla storia, organizzare palinsesti d’offerta specifici, affiancare formativamente le imprese in un reale percorso di crescita e posizionamento.

Dott. Umberto Curti
Ligucibario®