L’ONU dichiara il 2017 anno del “Turismo Sostenibile”

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L’assemblea dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) ha dichiarato il 2017 Anno Internazionale del Turismo Sostenibile. La risoluzione, adottata il 4 dicembre 2015, riconosce l’ “importanza del turismo internazionale, e in particolare la designazione di un Anno internazionale del turismo sostenibile per lo sviluppo, nel promuovere il tema fra il maggior numero di persone possibile, nel diffondere consapevolezza della grande patrimonio delle varie civiltà e nel portare al riguardo un miglior apprezzamento di valori intrinsechi delle diverse culture, contribuendo così al rafforzamento della pace nel mondo”.

Partendo dal presupposto economico ben illustrato dal segretario delle Nazioni Unite uscente Ban Ki-Moon si tratta di un’occasione da non perdere: “Con più di un miliardo di turisti che ogni anno viaggiano per il mondo il turismo è diventato una forza potente capace di trasformazione, che sta facendo una reale differenza nella vita di milioni di persone. Il potenziale del turismo per lo sviluppo sostenibile è considerevole. In quanto uno dei settori occupazionali più importanti del mondo, il turismo offre importanti opportunità di sostentamento, contribuendo ad alleviare la povertà e a trainare lo sviluppo”.
Il settore turistico rappresenta il 7 % delle esportazioni mondiali, 1 degli 11 posti di lavoro e il 10% del PIL mondiale, tutte cifre che dovrebbero far riflettere sull’importanza del comparto.

Il concetto di turismo sostenibile è stato introdotto nel 1988 dall’Organizzazione Mondiale del Turismo (Unwto); indica un modo di viaggiare rispettoso del pianeta, che non altera l’ambiente – naturale, sociale e artistico – e non ostacola lo sviluppo di altre attività sociali ed economiche. Si tratta in pratica di un tipo di turismo non distruttivo, con un impatto ambientale quasi zero e che punta a favorire le economie locali e le tipicità.
La definizione si oppone a quella di turismo di massa, che non tiene conto delle specificità dei territori, è invasivo e non favorisce di certo lo sviluppo economico, sociale e ambientale. Per farsene un’idea basti pensare al turista, quello, tanto per intendersi, che si può incontrare a Venezia o nel centro storico di molte città italiane, dove orde di turisti invadono e congestionano le strette vie, tra banchetti colmi di “prodotti locali”, magari realizzati proprio nel Paese di origine del turista stesso.

È necessario aumentare la consapevolezza verso le tematiche ambientali e ancor di più, incrementare il turismo nelle zone più povere del nostro pianeta. In sintesi si vuole sottolineare una volta di più che la salvaguardia ambientale deve andare di pari passo con l’equità sociale.

L’Anno Internazionale promuoverà il ruolo del turismo in cinque settori chiave:

1 . Crescita economica inclusiva e sostenibile
2 . Inclusione sociale, occupazione e riduzione della povertà
3 . Uso efficiente delle risorse, tutela dell’ambiente e variazioni climatiche
4 . Valori culturali, diversità e patrimonio
5 . Comprensione reciproca, pace e sicurezza.