Imma e Giusy: due amiche a Bernalda, passione unica!

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Imma e Giusy sono due simpaticissime ragazze Lucane che ci porteranno alla scoperta del loro territorio con qualche “dolce” sorpresa! Storia, arte e tradizione culinaria aspettano solo di essere condivise con voi!

 

Volete presentarvi?

Imma: “Sono Imma Nucera, vengo da Policoro, una bella cittadina in provincia di Matera. Ho 27 anni, ho una laurea triennale in filosofia e scienze morali e una laurea magistrale in filosofia e scienze dell’educazione per gli adulti. Sto frequentando un master in marketing e management del turismo. Mi dedico inoltre alla creazione di itinerari turistici. Sono figlia di un imprenditore agricolo; mio padre coltiva fragole da 30 anni, e posso dire che il mio interesse per il turismo esperienziale parte proprio da qui, dalla fragola e dai prodotti della nostra terra. Sono la seconda di quattro figli, tutti inseriti all’interno dell’ambiente del turismo e delle tradizioni della nostra terra. Devo dire che, per quanto mi riguarda, mi sono avvicinata da poco a questo mondo e ho voluto fondere il mio grande amore per la filosofia a quello per la Basilicata, la mia terra”.

Giusy: “Sono Giusy Braico, ho 33 anni e ho studiato architettura degli interni presso l’università La Sapienza di Roma dove ho conseguito la laurea nel 2006. Sono una guida turistica specializzata e un membro Artès. Tramite l’università ho partecipato per due anni all’Open House di Roma, facendo la guida turistica gratuita come volontaria. Durante quest’esperienza ho ricevuto moltissimi feedback positivi e questo mi ha convinto a fare della guida turistica la mia professione. Tornare nella mia terra natale, Bernalda in provincia di Matera, dopo tanti anni passati a Roma, per me è stato quasi uno shock! Bernalda ha dei ritmi molto lenti e io, pur essendo sempre impegnata, percepisco moltissimo questo cambiamento di ritmo al quale mi sto pian piano riadattando”.


Com’è avvenuto il vostro contatto con il progetto Artès?

Imma: “E’ avvenuto per la voglia di incrementare il turismo in Basilicata. Insieme a Giusy, ho voluto iniziare a fare qualche ricerca per cercare di capire come incrementare il turismo all’interno di questo bellissimo e ricchissimo territorio. Molto semplicemente abbiamo inserito delle parole chiave su internet e abbiamo così scoperto il progetto Artès che ha subito catturato la nostra attenzione! C’è da dire che il concetto di turismo esperienziale non mi era del tutto estraneo; ho studiato sette anni a Lecce e uno dei miei professori già si dedicava al turismo esperienziale in Puglia. È anche grazie a lui che mi sono appassionata a questo nuovo modo di vivere e fare turismo”.

Giusy: “Personalmente non conoscevo per niente il progetto Artès! Parlando con Imma, che sapeva del mio lavoro in ambito turistico, sono venuta a contatto con l’idea del turismo esperienziale. Anche per me non era un concetto del tutto nuovo; a Roma molte guide turistiche si erano già interessate nel creare itinerari alternativi e diversi per i turisti. Ho quindi preso parte al corso organizzato a Matera insieme ad Imma. A Matera ho avuto il piacere di incontrare Maurizio, che non ha dovuto convincermi oltre, dato che Artès era proprio quello che stavo cercando”.


Perché avete deciso di diventare operatrici del turismo esperienziale?

Imma: “Sicuramente per la voglia di valorizzare il nostro bellissimo territorio, che fino a poco fa era quasi sconosciuto. Nel 2019 Matera diventerà Capitale Europea della Cultura, e grazie a questa iniziativa noto che la Basilicata sta acquisendo una marcia in più. Ho deciso inoltre di intraprendere questo percorso per dare la “piega giusta” ai miei studi, unire la filosofia, il marketing e la scoperta del territorio. Il turismo esperienziale era proprio ciò che cercavo”.

Giusy: “Il progetto Artès mi sembrava un’opportunità maggiore di crescita lavorativa. Ritengo che la mia preparazione accademica e come guida turistica, unita alla specializzazione come operatrice del turismo esperienziale offerta da Artès, mi possa portare maggiori opportunità. Mi piace molto l’idea della community proposta da Artès, un gruppo di persone che stanno assieme e cooperano per il bene dello stesso progetto”.


Di cosa parla il vostro palinsesto?

“Il nostro palinsesto parla della storia del Signor Lambicco, signore di Palazzo Amicc’, situato nella bellissima località di Bernalda. Alla sua morte i pasticceri di tutto il territorio, accorsero per scoprire la ricetta, gelosamente custodita, della scorzetta. La scorzetta è un dolce tipico del nostro territorio, fatto di pasta di mandorle coperta da un finissimo strato di cioccolato. La ricetta è ancora oggi gelosamente custodita dai pasticceri che la preparano ed è anche un marchio registrato!

I turisti, che decideranno di vivere con noi quest’esperienza, dovranno diventare pasticceri provetti e partecipare a una caccia al tesoro, percorrendo il bellissimo centro storico di Bernalda, per ritrovare tutti gli ingredienti necessari per completare la ricetta. Alla fine della caccia al tesoro, ci recheremo tutti assieme presso la bottega di mastro Spinelli, pasticcere d’eccellenza specializzato nella preparazione di questo dolcetto tipico, che insegnerà ai turisti come prepararlo.

Il nostro palinsesto si concluderà con un pranzo presso La Locandiera, ristorante tipico, dove gusteremo un menù a base di specialità lucane, e con una foto ricordo, scattata all’interno del castello con una polaroid, che i turisti potranno tenere come ricordo della bellissima giornata”.


Qual’è il vostro sogno nel cassetto?

Imma: “Non te lo dico se no non si avvera! Scherzi a parte il mio sogno nel cassetto è quello di riuscire a realizzare questo progetto nel miglior modo possibile”.

Giusy: “Forse ti dirò la cosa più scontata del mondo, ma il mio obbiettivo è quello di essere serena, di poter fare sempre ciò che amo. La serenità è tutto ciò di cui abbiamo bisogno”.

Intervista di Alice Mion