Il rientro dall’ITB Berlin. Artès racconta l’esperienza fieristica

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di Rita Covello

L’itb di Berlino è una delle più importanti fiere internazionali di turismo. Forte di un’esperienza di ben 51 anni ha visto crescere e modificarsi il mondo del turismo e in qualche modo ha preso parte a questi cambiamenti. Numeri importanti che confermano il ruolo significativo che continua ad avere questo travel trade show per il business del settore.
Si svolge ogni anno ai primi di marzo nel grande complesso fieristico del Messe Sud, tutto a ovest della città.
Per Artès era la prima fiera internazionale all’estero, un banco di prova importante per le nostre “storie da vivere insieme”. Partecipare a questo tipo di fiere significa far conoscere e dare credibilità al proprio brand.

In un mondo dove tutto è virtuale, dove nascono continuamente nuovi prodotti e nuove aziende, associare dei volti, delle persone a un logo, nome e prodotto è una dimostrazione di serietà, di affidabilità. Inoltre crea simpatia ed empatia con futuri clienti e partners.
Così, con un bel carico di responsabilità e aspettative io, Angelo e Maurizio siamo partiti alla volta di Berlino. Arrivare al Messe Sud fa sempre un certo effetto: grandi spazi, edifici moderni, organizzazione tedesca. Tutto il complesso è stato rinnovato ed in parte realizzato ex novo dopo la caduta del muro: 180.000 mq, 26 hall, convention centre, scale, lunghi corridoi, chioschi di cibo, in un dedalo smisurato da visitare sempre piantina alla mano. Per me era la terza esperienza ma ogni volta mi impressiona la quantità di partecipanti.
Artès era presente come coespositore della Regione Lombardia, all’interno del grande spazio dell’Enit. Preso possesso del nostro piccolo desk abbiamo cominciato a macinare appuntamenti. Alcuni, programmati e selezionati con un accurato lavoro tramite il virtual market place. Piattaforma attraverso la quale ricercare e valutare tra i circa 13.000 espositori e trade networkers quelli potenzialmente più interessanti per il nostro prodotto. Altri, casuali e spontanei nati dalla curiosità o dalla simpatia.

La reputazione di Artès aumenta, le nostre “storie da vivere insieme” entusiasmano e appassionano. Inoltre, l’Artès Academy e Assotes incuriosiscono e danno valore aggiunto a tutto il progetto.
Dopo 3 giorni di intenso lavoro siamo soddisfatti e ottimisti, un pò stanchi e con i piedi a pezzi. Felici di essere scampati allo sciopero.

Si perchè la dinamica e operosa attività della fiera viene turbata giovedì pomeriggio quando si viene a sapere che il giorno dopo è previsto uno sciopero generale di tutti i lavoratori di terra degli aeroporti di Berlino. Tutti i voli sono cancellati. Telefonate concitate, cambi di itinerario, chi aveva previsto di rientrare venerdì sera anticipa la partenza. Il giorno dopo l’ITB  mostra i segni dello sciopero: alcuni stand sono vuoti. I tedeschi quando prendono una decisione sono inesorabili… Storia docet!

L’ITB è anche Berlino e poiché il mio animo di viaggiatrice e consulente di viaggio è sempre in agguato, non posso rinunciare a raccontarvi qualcosa di questa città attraverso i miei occhi, le mie emozioni o il mio palato.

“La più grande stravaganza culturale che ci si possa immaginare” – così David Bowie definiva Berlino, ed in effetti è una città di mille anime e mille volti, un mix di culture, una città che cresce e che si modifica costantemente: vecchi edifici industriali abbandonati si trasformano in gallerie d’arte o in spazi di coworking, i quartieri diventano sempre più multiculturali e si evolvono in fretta con continui, ma affascinanti, mutamenti. Moderno e antico si stringono la mano, la ferita ricucita, cantieri sempre aperti, gli angeli di Berlino, lo zoo di Berlino, le archistar, tutto e tutti insieme appassionatamente. E poi lei, la divina, Marlene, con cui finalmente Berlino ha fatto pace e le ha dedicato una piazza di fronte al palazzo del Festival dove si tiene ogni anno la Berlinale. Wie einst, Lili Marleen. Mit dir, Lili Marleen.

Se avete voglia di scoprire Berlino in modo diverso vi suggerisco di contattare Luca cittadini@gmx.de italiano, da 20 anni berlinese per amore, guida turistica che ama e conosce profondamente la città.

Per una colazione o una merenda indimenticabili da non perdere Der Kuchenladen Kantstrasse 138 www.der-kuchenlanded.de  una delizia per gli occhi e per il palato. Crea dipendenza.

A Berlino si possono mangiare cucine di tutto il mondo, c’è solo l’imbarazzo della scelta ma per chi come noi cerca qualcosa di davvero caratteristico ecco un paio di indirizzi testati da Artès, che di esperienze se ne intende.

La kneipe è l’antica birreria o taverna dedicata al popolo, quella dove bere una birra fresca al termine del turno di lavoro o mangiare un pasto sostanzioso. Nel tempo, il concetto si è avvicinato a quello di ristorante ma se ne trovano ancora alcune tipiche in giro per la città. Abbiamo provato queste 2 e le consigliamo vivamente. Attenzione i menù sono rigorosamente solo in tedesco quindi o lo parlate un pò o estraete a sorte per scegliere cosa mangiare. Noi per fortuna avevamo Angelo!

Thomas-Eck

Pestalozzistraße 25  – Charlottenburg
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A Berlino sono tipici i bar ad angolo, e il nome “l’angolo di Thomas” ne è un esempio. Ambiente caldo e accogliente con sedute al banco per la degustazione di birre e tavoli, realizzati sulla base di vecchie macchine da cucire a pedale, per consumare un pasto abbondante. Piatti della tradizione semplici e stagionali e un menù settimanale in continua evoluzione. Un vecchio pezzo di vita berlinese molto amato dagli abitanti del quartiere. Le porzioni sono enormi e lo stinco è davvero impressionante.

Schillerklause

Am Schillertheater 1 (Schillerstraße angolo Schlüterstraße) – Charlottenburg
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La kneipe del Teatro Schiller nel quartiere di Charlottenburg. Prima di diventare la Schillerklause nel 1951, la sala è stata per qualche anno un salone di moda della costumista Wimmler. Poi lo prese in gestione  la moglie del direttore tecnico del teatro e lo trasformò in quello che è oggi. E’ stato frequentato da molti personaggi noti, attori e artisti di ogni tipo.Alle pareti vecchie foto, autografi e tanti ricordi. Il locale vi ospita in un’atmosfera retrò molto accogliente, chiaramente legata al suo passato, e offre una sorta di apericena con pietanze tipiche.