Il mondo del “popolo migratore”

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Il Birdwatching è per definizione l’osservazione degli uccelli in natura, liberi all’interno del loro habitat naturale. È una passione che sta prendendo sempre più piede in Italia, anche se la terra natia di questa attività è l’Inghilterra dove ben due milioni sono i birdwatchers che dedicano il loro tempo libero a quest’hobby.

Le riserve della Lipu inglese (la RSPB, Royal Society for Protection of Birds) sono ogni giorno e durante tutto l’anno animate dalla presenza di appassionati, giovani e non, che amano la natura e vogliono conoscerla più da vicino. Il Birdwatching è una passione che si tramuta in una vera e propria industria, motore di un turismo più responsabile, capace di creare spazi adatti a chi vuole intraprendere questa passione.
In Italia i luoghi per praticare questo luogo sono molti e accolgono sia chi è ormai esperto, sia chi vuole passare una giornata immerso nella natura, osservandone il suo svolgimento più genuino senza interferenze esterne. Tra i più noti figurano sicuramente La foresta del Tarvisio, tipica foresta alpina costituita essenzialmente da faggio, pino nero, abete bianco, abete rosso e pino silvestre, occupa una superficie di circa 26 mila ettari e si trova in Friuli Venezia Giulia, al confine con la Slovenia, il Delta del Po, vastissima area a cavallo fra Emilia Romagna e Veneto, è una delle zone umide italiane di importanza internazionale e più attrattive per i birdwatchers. In qualsiasi stagione è possibile osservare moltissime specie e un considerevole numero di uccelli. Da non dimenticare è il Parco Nazionale d’Abruzzo, una delle aree naturalistiche storicamente più importanti d’Italia. Qui vivono ancora i grandi mammiferi, ormai quasi del tutto scomparsi dalla penisola italian: Cervo, Camoscio d’Abruzzo, Lupo, Orso bruno. Ovviamente sono numerosissime le specie di uccelli che abitano questa riserva naturale; gufo reale, aquila reale, astore, falco pellegrino sono le specie di rapaci più significative.
L’Oasi Naturalistica del Lago di Alviano, un’area naturale gestita dal WWF che si estende per circa 900 ettari all’interno dei comuni di Guardea, Alviano, Montecchio in provincia di Terni e Civitella d’Agliano in provincia di Viterbo. Al suo interno si possono osservare meravigliose specie di volatili e non solo. Ai giovani è data la possibilità di imparare qualcosa in più su queste specie grazie ai dei laboratori educativi allestiti al suo interno.

Per quanto riguarda il Sud Italia è sicuramente da tenere a mente l’isola di Linosa, in Sicilia, con le sue 10 mila coppie, ospita la seconda colonia mediterranea di Berta maggiore. Il momento migliore per osservare le berte è al tramonto nei mesi tra maggio e agosto, quando gli adulti sostano in mare in gruppo in attesa dell’oscurità per entrare in colonia. Sull’isola ci sono diverse piccole imbarcazioni che portano i birdwatchers o semplici curiosi ad osservarle più da vicino, cercando comunque di non arrecare disturbo.

Ma la magia del birdwatching è che si può praticare ovunque: non è necessario recarsi in nessun luogo specifico per poter osservare le migliaia di specie di volatili che popolano il nostro pianeta. Basta solo guardarsi intorno, magari alzando il naso al cielo, guardando fuori dalla finestra di casa, o facendo una semplice passeggiata.

La biodiversità è la vera bellezza della nostra Terra e anche grazie all’attività del birdwatching siamo in grado di preservarla, ammirarla e conoscerla. Tramandare l’amore per la natura e per gli esseri viventi è un compito che ogni essere umano dovrebbe prendere a cuore e grazie a questa attività, risulta sicuramente più facile e divertente.

Si ringrazia il fotografo Massimiliano Paolantoni per le immagini.

 

Articolo di Alice Mion